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Messaggio  ♥вєℓℓα ѕωαи 2и∂ тωιи♥ il Mer Lug 29, 2009 2:10 pm

“Cara Evelyne,
quando leggerai questa lettera io sarò in quel paradiso in cui credeva così tanto l’unica persona che abbia mai amato.
Vorrei dirti qualcosa. Tu non hai mai conosciuto tuo nonno, lui mi ha amata molto e da questa unione è nato tuo padre. Mi ha resa felice a modo suo, ma il mio cuore è sempre appartenuto a un’altra persona. Egli per me è stato un angolo di cielo, il mio mondo perfetto. Il suo nome era Edward Cullen.
Avevo 17 anni quando lo incontrai la prima volta a Forks. Da subito il suo sguardo, la sua voce e ogni cosa di lui mi ammaliarono. Apparentemente aveva la mia età. Di fatto era molto ma molto più vecchio di me, perché vedi Bella, Edward era immortale. Il mio Edward era un vampiro.
Oh, non sono impazzita, mia cara! Forks nasconde molti più segreti di quanto tu possa immaginare e, quando sarai pronta, troverai nel solaio una scatola contenente alcune cose che vorrei tenessi tu, per non far scomparire quell’angolo di mondo perfetto che tanto mi ha resa felice e straziato il cuore.
Edward mi amava, forse più di quanto io amassi lui. Ha dovuto scegliere se dannare la mia anima e tenermi per l’eternità con lui o lasciare che io vivessi la mia vita terrena con un uomo mortale accanto, che potesse darmi tutto quello che lui non avrebbe potuto.
Avrei rinunciato a tutto pur di stare per sempre con lui, ma non è servito. Per amor mio, mi lasciò quando avevo più o meno la tua età. Ha voluto che invecchiassi, perché era ciò che avrebbe desiderato per se stesso.
Si definiva un mostro per ciò che era ma, credimi Evelyne, era quanto di più perfetto io avessi mai solo potuto immaginare.
In quella scatola troverai un diario in cui ci sarà scritto tutto. Non ho mai raccontato questa storia e spero tu riesca a trovare il coraggio di frugare tra i miei effetti personali prima di giudicarmi una vecchia pazza. Lì, troverai tutte le risposte alle tue domande e alcuni oggetti che mi furono donati dal mio Edward. Tra questi un “cuore di vetro”, come diceva lui. Vorrei lo tenessi tu. È un diamante purissimo che ho custodito insieme a molte altre piccole grandi cose.
Edward diceva sempre che gli sarebbe bastato sapere che io esistessi in questo mondo per sopravvivere. Spero non venga mai a conoscenza della mia scomparsa. Sono andata via con un sorriso, sapendo che in qualche angolo dell’universo esiste ancora ‘il leone pazzo e masochista che s’innamorò dell’agnello’.
Con affetto,la tua cara nonna
Isabella Swan”
Ero sconvolta. Leggevo e rileggevo quelle poche righe. Avevo bisogno di aria. Corsi fuori e andai verso il cimitero dietro il bosco della casa di Forks.
Vidi la sagoma di un uomo molto alto vicino alla sua tomba. Era un giovane, un ragazzo. Appena mi vide indietreggiò con il viso sconvolto dal dolore.
“Bella!”
Nella sua voce, la speranza.
“No, sono Evelyne… Bella era mia nonna. E tu chi sei?”
Era bellissimo. Il ragazzo più bello che avessi mai visto. Non riuscivo a distogliere lo sguardo da quegli occhi color ambra.
“Mi chiamo Edward… Edward Cullen”.


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