fanfict anonimo

Andare in basso

fanfict anonimo

Messaggio  ♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥ il Ven Lug 31, 2009 7:01 pm

ciao....oggi volevo farvi conoscere un altra fanfict molto carina...almeno a me è piaciuta...se avrà un continuo la caricherò sul forum
avatar
♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥
semi-esperto
semi-esperto

Numero di messaggi : 354
Data d'iscrizione : 14.05.09
Età : 25
Località : Reggio Emilia

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

1)LUNA,LA VAMPIRA DELLA NOTTE

Messaggio  ♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥ il Ven Lug 31, 2009 7:03 pm

1)LUNA,LA VAMPIRA DELLA NOTTE
Era una giornata di fine agosto e tutta la famiglia Cullen se ne stava in riva al fiumiciattolo dietro casa a vedere la piccola Nessie e il grande lupo Jake fare l’ultimo bagno di stagione. Alice aveva infatti visto avvicinarsi un’atmosfera cupa, sembrava una perturbazione, ma non lo era esattamente. Aveva l’aria di un cambiamento nell’aria, di una percezione strana. Carlisle aveva cercato di farsi raccontare tutto nei minimi dettagli, ma Alice non riusciva a definire i dettagli, non era cosi sicuro il suo arrivo. Passarono velocemente i cinque giorni dopo, tutti partirono a turno per la caccia, per essere pronti al peggio, e Alice riusciva a definire sempre più ogni minimo particolare, l’unica cosa assente era ora il protagonista. Sembrava un potere, un potere nuovo, mai conosciuto, ne a Carlisle. In nessun libro ne parlava, e nessun amico nomade ne sapeva l’esistenza e i Volturi si stavano già dirigendo nuovamente a Forks.
Quella sera c’era la più grande partita di football di tutti i tempi e per l’occasione Charlie era invitato a cena a casa con tutti loro, e poi insieme ad Emmet si sarebbero messi ad esultare guardandola alla tv.
Ed infatti appena passate le sei suonarono il campanello.
-vado io- urlò dal piano superiore Alice, che danzando scese dolce dalle scale, quasi sfiorandole, con tanta grazia da fare invidia perfino a madre natura.
-Ciao a tutti- esitò Charlie con un filo di voce, aveva capito la situazione, ma ne era ancora profondamente intimorito. Carlisle gli corse subito incontro e con fare gentile gli prese la giacca.- Benvenuto Charlie!!vieni accomodati, non fare complimenti, ti abbiamo preparato una cena degna di un re, se non ti dispiace, noi oggi ci siamo abbuffati e non ce la facciamo a cenare con te, però Jake e Nessie saranno ben contenti di farti compagnia!!-
-Beh si tranquilli, non vorrei mai scomodarvi troppo!!- Charlie non ne era poi cosi meravigliato, ormai era abituato a vedere la situazione, Edward neppure nel periodo di corteggiamento mangiava con loro, figurarsi ora che era sposato!!
Non fece in tempo a varcare la porta che dal divano Emmet urlò- rinviata per problemi di mal tempo, Alice, corri!!-
Nel giro di pochi secondi tutta la famiglia era li, e Charlie, quasi si sentisse in più, cercava di sbirciare da dietro le grandi spalle di Jake.
Charlie - so che non sono affari miei, ma se ne sapete qualcosa, da capo della polizia, forse dovrei saperlo-
Carlisle – non c’è nulla Charlie, nulla di grave da far cadere nel panico tutta la città, è un problema di cui nessuno deve sapere nulla e tantomeno tu dovresti-
Bella abbracciò forte il padre, la sua pelle fredda quasi distanziò Charlie, che però poi ricambiò l’abbraccio. Il problema era serio.
Bella- papà, è meglio che vai a casa ora, davvero, appena ci sarà la nuova data della partita ti inviteremo di nuovo- Se in quel momento i suoi occhi avessero potuto piangere, lo avrebbero fatto senz’altro, il panico la prese, il terrore, l’unica cosa che non voleva ora era quella di far preoccupare o mettere in pericolo suo padre, non ce l’avrebbe fatta a stare tranquilla, e la tranquillità, nel caso avesse dovuto usare lo scudo, forse era l’unica cosa essenziale.
- Troppo tardi- si sentì mormorare Alice, aveva una visione, e di certo non era positiva. Nel giro di pochi istanti si sentirono i lupi ululare in lontananza e Jake dovette lasciare a Ed la piccola Nessie per potersi trasformare immediatamente e sentire cosa stavano cercando di dirgli.
Non fece in tempo, la terra iniziò a tremare fortissimo e il cielo farsi nero, ma non un nero da temporale, sembrava che qualcuno avesse di colpo preso il cielo e nascosto sotto qualche tela, avesse chiuso quella magica lampadina che era la natura ed il sole. Ed diede Nessie ad Alice.- Tu ed Emmet correte di sopra con la piccola, proteggetela ad ogni costo, verrà con voi anche Charlie.-
-Mi raccomando papà, stai tranquillo ce la caveremo- Charlie alle parole della figlia non riuscì a rispondere se non annuendo, quelle parole volevano dire che ci sarebbe stato uno scontro, e se serviva dire che ce l’avrebbero fatta, di sicuro non era sicuro il loro ritorno. Ma il terrore lo prese e salendo le scale a testa bassa ,delle lacrime, calde come il corpo di una figlia che lui sapeva forse non rivedere piu, sospirò con dolcezza le parole che solo un padre, che ha dovuto soffrire per la figlia, e sopportare la sua morte, anche se lei era ancora li, poteva dire: - stai attenta-
Una stretta prese Bella al cuore, a quel cuore ormai di ghiaccio, che prima di conoscere Ed batteva solo per lui e sua madre, le due persone alle quali, forse quella situazione, avrebbe fatto più male, ed ora che anche lei era madre, poteva capirlo benissimo, guardando la piccola, terrorizzata, salire le scale mano nella mano con Rosalie ed Emmet.
Carlisle uscì dalla porta, qualunque cosa fosse stava cercando loro. Bella iniziò ad allargare il suo scudo, ma sembrava non poter funzionare, sembrava rotto, sembrava penetrabile in ogni minima parte. Di colpo dinnanzi a loro, una bellissima donna apparve, aveva i capelli corvini, e gli occhi, cosi belli, da vegetariana.
- Salve famiglia Cullen -
- Salve a te, benvenuta, cosa ti ha portato fino a noi?-
La ragazza sorrise dolcemente, tutti con uno scatto involontario, si misero in posizione di attacco.
- Tranquilli miei amici, non sono venuta per farvi del male-
- E allora perché tutto questo?- disse tra i denti Edward indicando il cielo con un dito.
- Purtroppo miei cari, non sono ancora in grado di governare al massimo i miei poteri,so solo di poter cambiare il tempo e lo Stato della terra. So di essere solo un apprendista e di avere ancora molto da imparare-
- Dicci amica, cosa ti ha portato a noi?-
- Beh vedete, so bene la forza dei miei poteri, e so benissimo che i Volturi farebbero di tutto per avermi con loro, come so che vorrebbero te Edward, te Bella, te Alice e la piccola Nessie.-
Tutti la guardarono strabiliati, li conosceva molto bene e segnandoli col dito mentre li nominava dimostrava di non parlare solo per sentito dire.
- Tu come sai tutto questo? – disse timido Jasper.
- Perché me ne hanno parlato, volevano io venissi qui e vi annientassi tutti, tranne voi 4 e vi portassi da loro, sapevano che con i miei poteri non sarebbe stato cosi difficile. Dovete sapere che io vengo dall’Italia, e sono stati loro a trasformarmi cosi, vedendo in me queste potenziali, solo che poi io sono riuscita a scappare, non voglio uccidere nessuno, tanto meno voi, che so essere molto pacifici e buoni-
A queste parole dietro di loro si sentì la voce di Jake che tornato umano, non voleva neppure pensare ad un possibile perdono della ragazza.- e chi ci dice che tu non ci stia raccontando solo tante frottole??-la ragazza gli sorrise- Tu devi essere Jake^^ vedi, se fossi cattiva vi avrei già annientato a chilometri di distanza e sarei qui con loro, mentre come probabilmente Alice può vedere, mi stanno cercando in lungo e in largo, sanno che sono qui, ma non si avvicineranno, potrei distruggere anche loro se volessi, appena capirò i miei potenziali e saprò commandarli- Jake rimase senza parole, come voleva distruggerli. Sapeva benissimo che sarebbero tornati per vedere Nessie e chissà questa volta cosa avrebbero osato fare.
Tutti restarono a bocca aperta alle sue parole. Uccidere i Volturi, o almeno far si che non si avvicinassero per paura di poterli attaccare, magari anche ucciderli. Quest’idea era troppo forte in ognuno di loro. Carlisle riprese la parola. – ma sai che ci potresti mettere nei guai se ti aiutassimo, se sapessero che sei con noi-
- Già lo sanno e appunto non si avvicinerebbero mai. Io non voglio fare male a nessuno, mai. Altrimenti mi ciberei di umani, invece come potete vedere dai miei occhi e dalla mia vicinanza a jake, non mi nutro di sangue umano, ho forte autocontrollo e sto iniziando a fermare i miei poteri- e di colpo dicendo cosi spuntò il sole, e le farfalle iniziarono a girare attorno a loro, quasi fossero dei fiori.
- E come ti chiami?- avanzò Bella capendo che non era per nulla cattiva.
- Luna^^ piacere di conoscervi^^- disse avanzando piano verso di loro. Tutti in men che non si dica le si fecero intorno e cominciarono con le domande piu strane sui suoi poteri. Nel giro di pochi secondi arrivarono giù anche Rosalie, Emmet e la piccola Nessie. Charlie invece era ancora chiuso nella stanza intimorito dalla situazione. Jake prese la piccola e non la fece avvicinare, non era tanto sicuro della ragazza. Magari era tutto un piano dei Volturi, quei maledetti sarebbero stati capaci a inventare qualsiasi cosa pur di prendere con loro la piccola, e lui l’avrebbe protetto con la vita, e buona o no, era meglio starle alla larga.
avatar
♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥
semi-esperto
semi-esperto

Numero di messaggi : 354
Data d'iscrizione : 14.05.09
Età : 25
Località : Reggio Emilia

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

2)LE LEGGENDE

Messaggio  ♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥ il Ven Lug 31, 2009 7:05 pm

2)LE LEGGENDE

Era più di un mese ormai che Luna era parte del clun. Carlisle e Jasper erano gli addetti agli studi, volevano sapere il perché i Volturi, coloro che prima di tutti si opponevano alle trasformazioni, avessero reso Luna una vampira. La piccola Nessie era diventata la sua piccola amica, giocavano sempre insieme sul tappeto del salotto, e Jake vedendo quelle scene, stava iniziando ad avvicinarsi ‘al succhiasangue’. Charlie spesso andava nella grande casa, aveva stretto amicizia con Emmet, e di solito mentre Esme,Carlisle,Jasper,Alice,Bella e Ed andavano a caccia,faceva da Baby Sitter alla piccola.
Passarono presto due mesi. Carlisle stava sempre studiando vecchie leggende, sperando di trovare un filo logico a tutta la storia.
Jasper- vieni a vedere, forse ho trovato qualcosa
Carlisle- mmm, vediamo, ma perché? Questo è un libro sui lupi, non sui vampiri…
Jasper- si ma, leggi qui…
Carlisle- mmm età etrusca avanti cristo, odierna Venezia, una bellissima donna, la città la scambiava per un fantasma..è diventata una sorta di leggenda li … vediamo … riusciva ad alzare le maree … interessante … però non si cibava di sangue umana, non parla di morti sospette..soltanto di un lupo, che di notte girava la città..proteggendola sembrerebbe … ma sparì all’ improvviso … esattamente la notte in cui i Volturi presero il pieno potere su tutti i vampiri del pianeta.. dici sia una fatalità?
Jasper: conoscendo i Volturi non lasciano nulla al caso, non può essere una fatalità …
Carlisle: e il fatto del lupo … neppure questo è una fatalità..pensi che sia una vampira-lupa? In effetti non si ciba di sangue umano, anzi le da ribrezzo solo l’odore … ed è ancora una neonata,non è un comportamento da vampira … e non ha avuto mai da dire neppure con Jake .. ma allora i Volturi la vogliono uccidere perché sarebbe lei la detentrice del loro potere … loro le l’hanno rubato … ed ora i suoi poteri si tramandano, com’è scritto qui … non so per quale vincolo di parentela … loro la vogliono uccidere …
Jasper : ma perché allora l’hanno trasformata in vampira? Non potevano ucciderla?
Carlisle: probabilmente non l’hanno trasformata loro, leggi qui: La donna che eredita questi poteri, si trasformerà in vampira in modo autonomo, senza l’attacco di un altro vampiro .. probabilmente loro le l’hanno fatto credere per farla sentire inferiore … e questo non può voler dire che lei ha pieni poteri … non ha solo quello del clima … dobbiamo aiutarla, insegnarle a capirli, e Jake ci sarà molto d’aiuto .. per prima cosa deve imparare a trasformarsi, altrimenti non avrà mai l’autocontrollo necessario ai suoi poteri extrasensoriali .. caro Jasper, abbiamo trovato la donna che forse è al principio di tutti i vampiri buoni .. e un buon motivo per eliminare definitivamente il potere dei Volturi..
Jasper: certo.. andiamo giù a parlarne con Jake .. vediamo subito cosa si riesce a fare ..
I due si diressero al piano inferiore, dove Edward già consapevole di ogni cosa, osservava la ragazza.. sembrava cosi pacifica .. e invece poteva rendere la loro vita un inferno, oppure il paradiso in terra .. non avrebbero più avuto pensieri, non ci sarebbero più stati pericoli per tutti loro, sarebbero divenuti definitivamente liberi ..
Edward si avvicinò per prendere la piccola, sapeva cosa sarebbe successo, Carlisle doveva chiedere a Jake di insegnare ad una vampira a comportarsi da vera lupa … e a jake non sarebbe piaciuto per nulla ..
Carlisle: abbiamo importanti novità
Tutti stavano ancora seguendo il movimento di Ed, quando la melodiosa voce di Carlisle fece cadere gli sguardi, tutti erano in ansia, pronti al peggio,e dopo l’atto di Ed, tutti pensavano che sarebbero state brutte notizie. Luna si alzò delicata, e si avvicinò piano a Carlisle.
- Dimmi, ti prego … devo andarmene?
- Noo cara, anzi, devi rimanere … le notizie sono molto positive ..
a quelle parole Ed non seppe trattenersi da una piccola risata, che subito jake notò, e sorridendo anche lui, curioso di vedere a chi toccava la fregatura si avvicinò.
-e allora? Cosa avete trovato? – sussurrò piano la ragazza.
-vedi, sei una vampira- lupa ..
-?? Scusa??- gli sguardi di tutti si fecero sorpresi, come poteva un vampiro essere al tempo stesso il suo piu gran nemico?
-vedi, erediti i tuoi poteri, non sono stati i Volturi a trasformarti, tu vieni da Venezia, e i tuoi poteri, sono quelli da protettrice, di notte la tua antenata, diveniva lupo e proteggeva la città. Tu hai pieni poteri.-
- no aspettate, un succhiasangue, è un lupo? Non può essere. – disse Jake mentre arrabbiato per l’offesa uscì in giardino trasformandosi, questa era un’offesa verso la sua stirpe, e lui da grande alfa, aveva l’onore e il privilegio di esserne il portavoce.
Bella gli corse incontro- Jake non comportarti cosi, sai benissimo che se Carlisle dice una cosa cosi, lo dice perché ne è sicuro e non di sicuro come un’offesa. Jake lo sai benissimo, non comportarti come uno stupido ora..-
Luna apparse alle sue spalle- ha ragione Jake, e provare non costa nulla, al massimo sarà solo una stupida possibilità che ci butteremo alle spalle, io non so chi sono, ma lo vorrei sapere, voglio sapere cosa posso fare, voglio sapere se posso stare qui o devo andarmene, ti prego dammene la possibilità.-
Sentendo i pensieri di Jake, gli si fece accanto tutto il branco, non solo il suo, ma anche Sam voleva essere presente. Se mai fosse stato, sarebbe stata anche per loro una sorta di leggenda che trovava un lieto fine. Piano Luna si avvicinò a jake e gli accarezzo il viso. Jake acconsenti ad un suo tentativo appoggiando dolcemente il viso su quella mano.
Luna si allontanò di qualche passo, attorno a lei un semicerchio di vampiri, mentre l’altrà metà era occupata dai lupi, pronti ad avvicinarsi in caso di pericolo.
Luna li guardava, sembrava terrorizzata, ma allo stesso tempo molto concentrata. Intorno a se si alzò un turbine di energia, che riuscì a bruciare tutta l’erba nelle vicinanze. Di colpo un lampo di luce. Al riaprire degli occhi, davanti a loro, un gigantesco lupo bianco li osservava, i suoi occhi erano color cielo, e attorno al suo manto piccoli brillanti quasi a far rilevare a tutti il suo potere. A vedere tutto ciò, tutti rimasero immobili. L’effetto durò pochi secondi, Luna cadde a terra svenuta, aveva forse bisogno di più cibo. Carlisle la portò sul divano adaggiandola piano. Il branco tornò umano e in men che non si dica le si fecero attorno. Jake si inginocchiò davanti al divano, la guardò, sembrava molto più amorevole di prima.. sembrava sconvolto.. da qualcosa di molto piu grande della sola trasformazione.. piano le si avvicinò e le baciò la fronte. Tutti rimasero ad occhi sbarrati nel vederlo cosi ora, nessun’altro osava avvicinarsi, piano Jake socchiuse le labbra e mormorò parole inconfondibili, che tutti stentarono a credere..
-riposa dolcemente sorellina…
avatar
♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥
semi-esperto
semi-esperto

Numero di messaggi : 354
Data d'iscrizione : 14.05.09
Età : 25
Località : Reggio Emilia

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

3) MATRIMONIO

Messaggio  ♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥ il Ven Lug 31, 2009 7:06 pm

3) MATRIMONIO

Mentre Luna ancora dormiva affaticata, tutta la famiglia si fece intorno a Jake cercando di capire il suo cambiamento d’umore cosi improvviso. La piccola Renesme gli sfiorò piano il viso, ma lui si scostò, tornando ad accarezzare il viso della nuova lupa.
Ed piano si avvicinò, leggeva nella sua mente, sapeva cosa stava provando.
- Forse dovremo parlarne- disse tra i denti Ed, sapeva che quella decisione, forse non sarebbe stata la più giusta.
Jake si alzò piano e si sedette sul bordo del divano, senza mai staccarsi dalla bella addormentata.
- Ho avuto un altro imprinting- a quelle parole tutti rimasero a bocca aperta, come un altro? Non doveva essere solo uno?? Non doveva essere l’unico e solo motivo di vita per un lupo?
-come un altro?- mormorò tra i denti Bella, mentre Nessie, sembrava preoccupata e rattristata, era tanto matura per la sua età, aveva sicuramente capito la situazione.
- vedendola, mi sono tornati i ricordi di quando ero più piccolo, Billy mi raccontava sempre leggende su di noi, e anche una a proposito di una vapira-lupa-
Bella si stava arrabbiando, avrebbe ferito sua figlia. Lei aveva sempre pensato che qualsiasi cosa potesse succedere, lui non l’avrebbe lasciata, mai. E invece ora? Cosa sarebbe successo, se fosse capitato qualcosa, chi avrebbe protetto?in pochi secondi Bella gli fu al collo.
- Cosa pensi di fare?? Ferire mia figlia cosi?? Non te lo permetto!!hai fatto patire a me le pene dell’inferno!!hai rovinato il mio matrimonio!!e ora vuoi ferire mia figlia!!??-
Piano Ed la calmò, accarezzandole i capelli dolcemente.
-eiii succhiasangue!!datti una calmata!!non ho intenzione di ferire nessuno io!!-
-fallò finire amore-sussurrò piano Ed
- Bella vedi, io non lo faccio apposta, e comunque non è come quello che ho con Nessie, lei si è il mio vero motivo per vivere, il mio essere, Luna è come dire mia sorella, la sorella che devo proteggere a costo della vita, come faresti tu e io con Nessie. Ti ricordi quella sera quando ci siamo incontrati a La Push?le Leggende?la donna che ammiravi tanto, ti ricordi?lei è una sua discendente. Lei è L’Alfa donna, lei è il capo assoluto del branco. Mio padre, mentre vedevo Luna trasformarsi mi ha raccontato tutto. Mia madre Sarah, non era completamente umana, era un misto tra vampiro e lupo, ma non per sua volontà, anche a lei era capitato come a Luna. È una cosa che capita alle donne. Una alla volta. Non capiterà mai di averne due insieme. Loro sono destinate ad estirpare i Volturi una volta per tutte, devono salvare il mondo. Anche a costo della vita. Alla loro morte infatti subito un’altra prenderà il loro posto. Mia madre lo divenne dopo la mia nascita , per questo io ho 47 cromosomi come tutti gli altri lupi,se lo fosse diventata prima, sarei io il salvatore.-
Bella lo guardò, quasi in ammirazione, sapeva benissimo cosa voleva dire, e ora si rendeva conto del peso che doveva avere quella donna, quell’angelo divenuto demone.
-il salvatore?-disse piano Carlisle.
-si vedi, l’unione tra l’alfa uomo e l’alfa donna, è definita Saviour, ossia salvatore. È l’uomo o donna, destinato a salvare il mondo dalla prepotenza dei vampiri, quelli non vegetariani diciamo, e dai lupi, quelli senza anima. Nelle leggende di La Push, si parla bene di questa leggenda, capita una volta ogni mille anni che due discendenti delle stirpi si incontrino. Il figlio è destinato a morire in guerra, portando pace e serenità, riportando l’equilibrio.-
-e quindi tu e lei siete la leggenda?- chiese con un mormorio Carlisle, la situazione lo eccitava parecchio, ma allo stesso tempo ne era preoccupato, ne sarebbe nata una guerra, mondiale.- vorrei incontrare tuo padre Jake, è bene parlarne e approfondire la questione, vorrei sapere di più su queste leggende, è da secoli che io sono al mondo, eppure non mi era mai capitato di saperne l’esistenza.-
- beh i lupi non ne parlano, anche perché appunto non è mai capitato da tantissimi anni, sembrerebbe una presa di potere da parte loro, un motivo in più per creare zizzanie. Ma ora, si forse è meglio che ne parliate, io mi fido di voi, e so che ci credete alle nostre leggende. Vado immediatamente ad avvisarlo se mi permettete.-
-certo Jake, digli se può portare anche tutti i libri che ha riguardanti questi fatti,e gli altri anziani del branco, chiama pure Sam e gli altri, bisogna scegliere per il meglio. Intanto io e Edward andremo a vedere su in soffitta, se troviamo qualcosa, Alice, Jasper, Rosalie e Emmet andranno a chiamare Tanya e gli altri, Esme e Bella, si occuperanno di Luna, spiegarli la storia e cibarla.-
Tutti annuirono con la testa mentre si appropinquavano ai propri doveri.
Passarono velocemente le due ore successive, il lavoro era molto e il tempo volò. Ed e Carlisle trovarono alcuni fascicoli che portarono in soggiorno, Bella stava preparando dei vestiti puliti per la piccola Luna, mentre Esme, ai fornelli, stava preparando un vero e proprio pranzo con i fiocchi. Bella, Renesme ed Edward, si diressero poi nella foresta, alla ricerca di carne e sangue, gli ospiti sarebbero stati molti e non solo vampiri, dovevano adeguarsi alla poca vegetazione però, l’aria fredda si stava avvicinando e molti animali erano andati a ripararsi. Piano Luna aprì gli occhi, quanta luce in quella stanza, i suoi occhi sembravano deboli, diversamente da come erano prima, alzandosi si guardò al riflesso delle grandi vetrate. Indossava solamente una lunga maglia, di Emmet vedendo la misura. Perché questo cambiamento?? Preoccupata corse al piano di sopra, si guardò allo specchio del bagno. C’era qualcos’altro di strano, sentiva il suo cuore battere. Ma la pelle era cosi gelida ancora. Non poteva essere, lei era morta!! Le sue gote erano rosse, come le sue labbra, si sentiva calda dentro. Il panico la prese. Cosa stava accadendo?? Il suo colorito era umano. Piano si lavò il viso. Era ancora più bella, nessun altro vampiro poteva eguagliare la sua bellezza, neppure Rosalie. La sua pelle cosi morbida. Si sedette sulla vasca. Che strano effetto risentire il proprio cuore battere.
avatar
♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥
semi-esperto
semi-esperto

Numero di messaggi : 354
Data d'iscrizione : 14.05.09
Età : 25
Località : Reggio Emilia

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

4)ESITAZIONI

Messaggio  ♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥ il Ven Lug 31, 2009 7:07 pm

4)ESITAZIONI

Il cielo era limpido quella sera. Le stelle illuminavano il giardino dei Cullen, e in mezzo a questo un dondolo, di quelli coperti. Luna era rannicchiata li, con le ginocchia alte, e la testa appoggiata sopra. Edward la vide dalla finestra e decise di avvicinarsi portandole una coperta.
- In tutto questo trambusto ci siamo dimenticati di chiederti se provi freddo ^^- indugiò piano Edward.
- Eii sei tu^^ beh a dire il vero, si un po^^grazie mille^^- e dicendo cosi prese dolce la copertina e se la cinse piano attorno alle ginocchia.
- Sei preoccupata?- Ed si sedette vicino a lei, le gambe lunghe toccavano terra, e piano muoveva il dondolo, dando un senso di ninna nanna, quasi per tranquillizzarla.
- Non leggi i miei pensieri? ^^- disse lei prendendo dal tavolino vicino la tazza di the caldo preparatole poco prima da Esme.
- Beh, si, ma vorrei sentire la tua voce^^-
- Se per preoccupata intendi terrorizzata, si lo sono^^ ed anche molto^^-
- Mi vuoi dire il perché?-
- Tu non lo saresti al posto mio?-
- Si ma non sono al posto tuo, dai spiegami^^- disse Ed cingendole piano le spalle con un braccio.
- Vedi,io ho perso tutto, la mia famiglia, la mia vita, e perché? Per rovinare la vita a voi, a Jake, a mio figlio, al mondo…-
- Cosa dici, è proprio il contrario. Da quando sei qui hai portato la felicità,e l’intero mondo ti aspettava, stai salvando la tua famiglia. Capisco che è un compito che nessuno vorrebbe, ma Luna, prova a guardare lassu, le stelle… sei stata tu vero? Alice aveva visto pioggia per stasera.. –
- Si sono stata io.. ma Edward, mettiti nei miei panni, dover rovinare la vita ad un ragazzo, Jake, che già ha la sua anima gemella, per dare alla luce un figlio, il Saviour, il quale morirà per salvare tutti noi. Se al posto mio ci fossi stata tu, e quel Jake Bella, quel figlio Renesme.. dimmi, cos’avresti fatto.-
- Non conta cos’avrei fatto io- disse lui serrando i denti.
- Dai Ed, dimmi.. –
- Sarei scappato, come ho già fatto, credendo di rovinare la vita a Bella, ma non è passato un attimo, uno solo, in cui il mio pensiero non fosse rivolto a lei, e al mio destino. Il mio destino è questo.-
- E il mio qual è?-
- Penso lo scopriremo domani con tutti gli altri. Arriveranno tutti-
- E io che dovrò dire? Come devo presentarmi? Salve sono la donna che dovrebbe salvare il mondo ma non me la sento?-
- No, dirai solamente ciao sono Luna, come hai detto a noi, io sarò dalla tua, come tutta la famiglia, e anche Jake, lo sai questo-
- E a tua figlia non pensi?-
- Nessie?, ne sa piu di noi quella piccola pestifera, dice solo di stare tranquilli, che tutto si risolverà-
- Ed anche tu lo pensi?-
- Si, ora che so che sei qui, e che sei cosi umana … si andrà tutto come deve andare^^-
- Hai ragione Ed..- disse sbadigliando la piccola Luna- andrà tutto bene.. – e piano si appoggiò al suo petto chiudendo gli occhi.
Edward la guardò. Quale peso si doveva portare dentro una ragazza cosi giovane e bella. Nessuno era indifferente al suo fascino. Eppure la sua vita era segnata. Il suo destino era salvare il mondo, anche a costo della vita. Alla sua morte un'altra avrebbe preso il suo posto, con la speranza di incontrare un alfa. Per quanto sarebbe andata avanti? Forse lei era davvero l’ultima, avrebbe riportato l’equilibrio, dando in sacrificio il proprio figlio. Oppure sarebbe scappata, da vera codarda. Oppure da vera signora. Lasciare la propria vita. No, lui l’aveva provato sulla sua pelle cosa voleva dire voler morire, nessun’ altro doveva provarlo. Troppo dolore. Specialmente nel rivedere Bella. Cosi meravigliosa. Pensare che tutto quello non ci sarebbe stato. Se solo fosse arrivata due minuti dopo. Erano più che sufficienti per farsi fare a pezzi dai Volturi. Oppure se Luna fosse arrivata prima. I Volturi non ci sarebbero neppure stati. Quante domande. Solo l’indomani avrebbe avuto la risposta, forse.

Le luci del giorno non tardarono ad arrivare.
- Buongiorno dormigliona!!- Disse Jake notando i suoi occhi che piano piano si aprivano.
- Mmmm ancora cinque minutiii- Jake non seppe resistere ad una risata, come anche Carlisle dietro si lui. Solo la piccola Nessie avrebbe potuto dirlo, ma era ancora troppo piccola.
- Devi prepararti, stanno per arrivare tutti-
- Uffaaa non possono passare domani???- i due risero nuovamente, sembrava cosi dolce la piccola distesa su quel donodolo, nessuno avrebbe mai pensato che era solo grazie a lei che si reggeva il mondo. Piano Alice la prese per mano, e Luna ancora con gli occhi mezzi chiusi la seguì, stroppiciandoli ogni passo.
- Guarda Luna cosa ti ho preparato da vestire indossa tutto, ti aspetto in bagno per il trucco e la pettinatura^^-
- Ma mi state facendo bella per la epigrafe? O.o a cosa serve tutto ciò?-
- Non ci tieni a fare bella impressione? Eddai, sei cosi bella, dacci la possibilità di stupirti- Alice la guardò con degli occhi adoranti, pure lei in qualche modo la invidiava. Ma solo per la bellezza, non certo per il destino.
- Ok,ok^^ -un lungo vestito bianco era sul letto,lungo fino appena sotto le ginocchia, la gonna a fronzoli le faceva risaltare le gambe, e la scollatura, quasi alla marinara il viso, cosi dolce.
Alice dolcemente poi, iniziò a pettinarle i lunghi capelli neri, che arrivavano fino sotto le spalle rendendoli lisci come la seta.Rosalie diede al suo viso un colore più naturale, per non far notare da subito il suo imbarazzo agli ospiti. L’anno passato con Bella le aveva aiutate molto. Non provavano attrazione per il suo sangue, c’era, ma in quel momento nessuno avrebbe mai pensato ad ucciderla, tantomeno a succhiarle un po di sangue. Aveva un misto tra l’odore da lupo e l’odore da vampiro, cosa che ha entrambi le stirpi portava grande fastidio. Presto scese dalle scale.
- Sei stupenda cara^^- sorrise Esme prendendola per mano, notando le gote rosse dalla timidezza.
- Beh grazie, tutto merito di Alice e Rosalie^^- le due da in cima le scale, la guardavano orgogliose del loro lavoro, sorridenti in attesa di vedere le facce di tutti coloro che dovevano ancora arrivare.
- Accomodati, il branco sta arrivando Jake è andato a prenderli^^- disse dolcemente Carlisle.
- Ook^^ - e piano si sedette sul divano, Nessie che era vicino a lei, subito le passò il biberon, quasi a dirle che se aveva sete un sorso poteva farlo senza alcun problema, ma l’odore da sangue umano diede un brivido a Luna.
- Grazie cara, facciamo che tra qualche anno mi offri una bella coca cola^^- disse sorridendole.
Dopo pochi minuti suonarono alla porta. Luna si alzò, quasi in preda ad una crisi di panico, prese Jasper per il braccio e lo strinse fortissimo. Jasper abbassò piano gli occhi sorridendo. Era cosi solare quella ragazza, non tardava a prendere in simpatia tutti. Ed era cosi preoccupata del suo apparire, non pensava nemmeno che forse non sarebbe stata quella la cosa piu importante quel giorno, nessuno avrebbe notato se un po’ goffa sarebbe scappata al bagno.
Jake aprì la porta, e rimase incantato da tanta bellezza, il padre dietro di lui, rimase a bocca aperta perla storia di quella ragazza. In una cosi giovane donna, risiedeva lo spirito del branco, ma anche quello del clan. Rivide gli occhi di sua moglie. Cosi profondi, color nocciola. Potevano dirti tutto e niente allo stesso tempo, sapevano catturarti e allontanarti allo stesso tempo. Potevi esserne intimorito, o amarli al primo sguardo. Jake aiutò piano ad arrivare in salotto suo padre con la carrozzella, dietro di loro avanzò poi il branco, sia quello di Jake che quello di Sam. Piano Luna arretrò per nascondersi dietro la spalla di Jasper, che di scattò si spostò quasi facendola cadere. Lei scoppiò a ridere e la sua risata cosi contagiosa ruppe subito il ghiaccio. Avanzarono piano tutti, dimenticando di essere nella casa del nemico. Leah la guardò subito come un’amica, finalmente non era la sola lupa donna, e quasi provò sollievo al pensiero di non essere lei quella che doveva salvare il mondo. C’erano proprio tutti, Jacob, Sam, Leah, Jared, Paul, Collin, Brady, Seth, Quil e Embry. Alcuni di loro evitavano quasi di incrociare il suo sguardo, nel timore di ferirla ancora di piu, sentendosi colpevoli di ciò che doveva accadere. Altri invece come Sam e Quil, non tardarono ad avvicinarsi e presentarsi. Jake invece rimase zitto in un angolo a guardare lei e Nessie. Un nodo alla gola lo prendeva ogni volta che le vedeva, la sola idea di dover scegliere se salvare il mondo o il proprio cuore lo uccideva. Perché non ad un altro? Perché non qualsiasi altro uomo, lupo o vampiro? Chiunque avrebbe dato la vita per lei, chiunque. E invece toccava a lui, lui e nessun altro doveva scegliere. Ed, sentendo ogni suo pensiero, piano si avvicinò e sfiorandoli la spalla lo invitò a sedersi. In quel giorno doveva esserci solo loro, gli altri vampiri non sarebbero passati, il motivo principale era che l’arrivo in massa di tutti loro a casa Cullen, avrebbe preoccupato e messo in allarme ancora di più i Volturi.
- Piacere cara, sono Billy, è un onore conoscerti, aveva la possibilità di entrare nella leggenda-
- Piacere mio signore, sono lieta di incontrarla^^- sorrise lei quasi inchinandosi per salutare.
- Carlisle, qui c’è tutto il materiale che ho trovato. Ti ringrazio per aver deciso di parlare con me, chiarire e decidere cos’è meglio per tutti-
- Grazie Billy, ma credo che noi siamo qui solo per saperne di più, ladecisione spetta solo a lei e Jake, vedranno loro cosa fare.-
- Hai ragione, ma non ci sono altre alternative se non quelle di dare alla luce il Saviour, e tu lo sai meglio di me, non poco tempo fa i Volturi sono tornati no? Ed è stata una visita di cortesia? Non credo proprio.-
- No, ma come vedi siamo tutti qui, sappiamo gestire i nostri problemi, anche decidessero di non seguire la ‘leggenda’ riusciremo comunque ad andare avanti in qualche modo-
- Non dire cosi Carlisle, solo per proteggere loro due, sappiamo entrambi che torneranno, vi vogliono con loro e vogliono annientarvi, e noi non potremo farci nulla. Lo sappiamo benissimo, perché girarci attorno?sai meglio di me che vogliono vedere tua nipote, e controllare, tutto, e ora che lei è con voi, vi staranno ancora di più col fiato sul collo, ogni scusa sarà buona per ferirvi e ridurvi in numero.-
- Smettila papà!!- se ne uscì Jake, quasi risvegliandosi alle parole tremendamente forti del padre. Era vero, tutti lo sapevano, sarebbero tornati più forti che mai, e questa volta non sarebbero stati di mano leggera.
- Stai zitto Jake, tu non c’entri nulla in questa discussione!!
- Cosa?? Papà ti ricordo che sono io il perno centrale con lei!!io devo fare tutto!! Perché non pensi di chiedere anche il mio parere?? Perché non ti comporti da uomo e non da vecchio che si basa solo sulle leggende??-
- Non serve litighiate per questo.- si sentì piano la voce di Luna, sussurrata, dal divano dov’era seduta, a testa bassa, non voleva alzare gli occhi e guardarli, vedere i loro sentimenti, vedere gente che provava pietà per lei.
- Io ho già preso la mia decisione- proseguì.- nessuno mi dovrà nulla, mio figlio non morirà per salvare tutti, e tantomeno rovinerò la vita a Jake-
Tutti la guardarono ad occhi sbarrati, ora la piccola e dolce Luna, stava diventando la vera alfa della situazione.
- Ma cara, la leggenda…- esordì Billy, in leggero imbarazzo, cercando nel libro, che aveva appena raccolto dal tavolo qualche buon motivo per fermarla.
- Non preoccuparti, sono o no anche io un’alfa qui dentro? Posso decidere da me. Ed ho deciso.-
Piano Jake le si avvicinò. Stava perdendo il controllo, stava per trasformarsi. Con uno scatto d’ira, la ragazza lo allontanò. Da fuori un grande lampo, e una serie di fulmini che fermarono la corrente in casa Cullen, e non solo quella. Tutti erano terrorizzati.
-seguirò io la leggenda, porterò io l’equilibrio. Farò tutto da sola, e non voglio sentire neppure un ma su questa storia, ho deciso e cosi sarà!!- proseguì sbraitando, finita la frase tirò un forte respiro e corse fuori sbattendo le porte, non riuscì neppure ad allontanarsi dalla vista prima di iniziare la trasformazione.
Jake subito squadrò il padre per poi correre incontro alla bella lupa che ormai stava scomparendo nella foresta.
La corsa sembrava non finire mai, gli alberi e i cespugli impedivano di intravedere qualcosa. Lui correva correva correva, quasi non si rendeva conto di dove stava andando. Poco piu in la uno squarcio tra gli alberi, permetteva di vedere un po di fiume, e sulla riva una bellissima venere, seduta con i piedi a mollo, e delle grandi lacrime che scendevano copiose sul suo viso.
- Lo so ho sbagliato a reagire cosi- disse piano senza nemmeno voltarsi-
- Hai fatto quello che qualsiasi altra persona avrebbe fatto- si avvicinò piano lui sedendosi al suo fianco.
- Si lo so però, comprendimi, io non sono qui per rovinare la vita a nessuno, specialmente a voi, che ormai siete la mia famiglia, o addirittura a mio figlio.-
- La penso come te, ma anche noi ti vogliamo molto bene e lo sai, e il solo pensiero di perderti.. io non ci posso nemmeno pensare-
- Si ma poi vivreste cento volte meglio, niente più paure, e tu e Nessie.. sarà davvero per sempre poi.. –
- Lo sarà comunque, sarà più dura, ma non mi fermeranno di certo. Niente e nessuno-
- E tra noi Jake?- sussurrò piano Luna, quasi timorosa. Lui piano la guardò, le sfiorò i capelli, cosi belli, morbidi, cosi umani. E la avvicinò al suo petto piano accarezzandola. Quasi timoroso, quasi fosse la sua piccola bambola di porcellana. Piccola, indifesa. Luna appoggiò piano le mani al suo petto, cosi morbido e caldo. Piano alzò il viso, e lo guardò negli occhi, cosi lucenti, cosi dolci. Cosi presenti. Piano le sue labbra si mossero, quasi senza voce
- Non lo so piccola.. non lo so … -
avatar
♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥
semi-esperto
semi-esperto

Numero di messaggi : 354
Data d'iscrizione : 14.05.09
Età : 25
Località : Reggio Emilia

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

5)PAURE

Messaggio  ♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥ il Ven Lug 31, 2009 7:13 pm

5)PAURE

Passarono poche ore al rientro di Jake e Luna. Il branco e Billy se ne erano andati. Era troppo per quella giornata. Carlisle era seduto sul divano. Luna piano si avvicinò senza alzare lo sguardo da terra, solo li Jake le lasciò la mano per andare qualche passo indietro.
-devo chiedervi scusa, perdonatemi, ho avuto un comportamento da stupida, lo so non dovevo, dovevo tacere..-non la fece terminare. Carlisle piano si alzò e la strinse forte.
-non ti devi preoccupare, hai reagito come avrei fatto io-
-vado a letto, non sto piu in piedi, sono stanchissima, dolce notte- disse allontana dosi da Carlisle e salendo le scale.
Jake passò in cucina, a prendere un bicchiere d’acqua, ma non fece in tempo a prenderlo dallo scaffale, che Bella lo seguì.
-mi devi alcune spiegazioni- disse lei. Lui con calma prese l’acqua per poi berla e appoggiare il bicchiere nel lavandino.
-buongiorno a te Bella- disse lui uscendo dalla porta. Ma lei lo prese per un braccio.
-dobbiamo parlare Jake –
- e di cosa?-
-secondo te? –
-se parli dei biscotti non li ho finiti io- Bella ruggì. – sii serio Jake!!-
- cosa vuoi che ti dica Bella?non so neppure io cosa voglio fare, so solo che la amo, la amo nel senso che devo stare con lei, non posso starle lontano, devo aiutarla.-
- e Renesme??- sogghignò lei.
-ti ricordi cos’ero per te io?? Mi amavi?? Dimmi la verità, non avresti fatto qualsiasi cosa per me? Anche baciarmi quando eri promessa sposa??se non ci fosse stato lui?? Non mi avresti preso con te??non saresti ora la signora Black??-
- jake, cosa stai dicendo-
-pensaci!! Cazzo Bella, non prendermi in giro ora. Lo stesso è per me, io dovrei stare con Luna, sarebbe il giusto, sarebbe il non far star male nessuno, il seguire le regole, ma amo Nessie, alla follia, da morire!!-
- Jake..-
- Jake Jake Jake, basta, smettila!!mi tratti come un bambino!!so benissimo che non devo ferire Nessie, come so che Luna per me andrà a morire!! Ti ricordi? Ti ricordi quando mi hai chiesto quel bacio solo per non vedermi morire?? Ora è uguale, non posso avere sulla coscienza Luna, sapere che è morta per salvarci, quando potevo evitarlo. Io la amo, la amo profondamente, tanto quanto tu amavi me!!e ora non ferirei Nessie, è piccola, sono suo fratello ora, non il suo ragazzo!! Bella, dovresti capirmi meglio di tutti qui dentro!! E invece sei quella che continua ad attaccarmi!!sempre!!smettila..- finì lui scoppiando in lacrime.
- aiutami Bella, non so che fare …-
- Jake, hai ragione … dovrei capirti … perdonami … perdonami .. non posso che dirti, segui il tuo cuore ed il meglio .. Perdonami Jake . .-
In quel momento entrò Edward, aveva sentito tutto, come il resto della famiglia.
- Bella, andiamo a casa, Nessie ha sonno..- disse scompigliando i capelli a Jake.
- Si amore.. Jake prepara qualcosa da mangiare per te e Luna^^ a domattina- disse piano baciandolo sulla guancia. Le sue labbra cosi gelide, il loro amore, cosi passato, definitivamente.
Jake andò a distendersi, era troppo stanco, troppi pensieri. Veloce si spogliò e si distese nel letto, tenendo le braccia incrociate sotto la testa. Com’era cambiata la sua vita in un anno. Prima l’unica cosa che contava nella sua vita era Bella. Bella, solo Bella. E la voglia di uccidere i Cullen ogni minima volta che si avvicinavano a lei. Il Branco, per lui era tutto, Sam, il suo alfa. E ora. Ora c’era Nessie il suo mondo personale. Viveva con i Cullen. Era l’Alfa di un gruppo tutto suo. E ora Luna. Perché ?? perché tutto questo a lui?? I dubbi crescevano, mentre la sua mente voleva scappare, andarsene da quel corpo pieno di problemi. Cosa avrebbe dovuto fare?? Qual era la scelta giusta? Quale era il vero amore? Non riusciva neppure a stare fermo nel letto, i pensieri del suo futuro lo terrorizzavano . il letto sembrava troppo grande. Troppo. Si diresse verso la cucina. Un bicchiere d’acqua forse lo avrebbe aiutato. Corse di sotto, la casa era vuota. Erano tutti a caccia. Tranne Luna. Lei era li, nei suoi sogni beata. Prendendo il bicchiere si affacciò per un attimo alle grandi vetrate. Le stelle brillavano piu del solito. Era sicuramente Luna. Una stella cadente. Veloce strinse gli occhi e espresse il suo desiderio. Poi li riaprì. Era troppo bello il cielo. Poi sul dondolo intravide un’ombra. Era lei. Piano aprì la grande porta. I suoi occhi lo guardarono per un attimo. Quanto erano belli. Intesi. Meravigliosi.
-eii cosa ci fai sveglio?-
- lo stesso che fai tu presumo^^-
- io guardo le stelle ^^ è bellissima la notte^^-
-sisi^^ soprattutto per la Luna^^ guardala li^^- disse sorridendo indicando la ragazza
-scemo ^^ hai voglia di vedere cose strane??-
-perché no^^-
A queste parole, Luna fece apparire davanti a loro, una grande aurora boreale.
- Non è meravigliosa Jake??-
- Mai come questo momento- ribadì lui guardandola.
- Perché? Che ha di speciale?-
Lui rispose appoggiando delicatamente le labbra alle sue, senza parlare. Le labbra cosi calde di lui, sembravano non volersi più staccare da quelle gelide di lei. Il sentimento li prese, delicatamente si distesero sul dondolo. Il baciò finì, quasi come il risveglio brusco da un sogno bellissimo.
- Di speciale ha che ora ho capito cosa devo fare…- disse piano spostandole un piccolo ciuffo di capelli che le aveva coperto gli occhi ormai gonfi di lacrime. Lei si alzò di scatto.-non possiamo Jake, non possiamo!!-
- Perché??- disse lui quasi senza voce.
- Perché di si- disse lei correndo dentro casa.
Jake si svegliò appena il sole iniziò ad illuminare il giardino. Alice uscì correndo da casa.
- Corri!!- urlò, non stava danzando, stava correndo, era successo qualcosa ,qualcosa di brutto.
La seguì. I suoi dubbi iniziarono a diventare realtà quando vide una busta sul mobile sotto le scale. tutta la famiglia attorno a lui. Quasi ad attendere impaziente.
- Per Jake- , una calligrafia bellissima. Il cuore iniziò ad esplodere. Non poteva essere no!! Si trasformò appena fuori la porta e si mise a correre ululando nel bosco. Quell’ululio cosi familiare a Bella. Lo stesso. Qualcuno gli aveva appena spezzato il cuore. Bella raccolse il bigliettino, lo lesse veloce ad alta voce.
- Amore, non posso rovinare la tua vita, non posso … perdonami e dimenticami .. ti auguro solo una vita piena di felicità.. la tua Luna-
avatar
♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥
semi-esperto
semi-esperto

Numero di messaggi : 354
Data d'iscrizione : 14.05.09
Età : 25
Località : Reggio Emilia

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

6)TORMENTE

Messaggio  ♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥ il Ven Lug 31, 2009 7:14 pm

6)TORMENTE

La strada era lunga. Completamente coperta. In fondo un ‘ ombra. Si era lui. Non poteva essere nessun’altro. Si mise a correre.
- Jake!!fermati!!aspettami ti prego!!-
Correva. Correva, ma non riusciva a raggiungerlo. Le sue gambe si facevano deboli, sempre di piu. Il cuore cominciò a smettere di battere. Si accasciò a terra, sospirante, tenendosi il petto. Il cuore cessò di battere. Lei non mollò, era li. Il suo amore era li. Vedeva la sua ombra, vedeva le sue braccia, larghe, ad accoglierla. Sentiva il suo respiro, vedeva i suoi occhi. Correva cosi, tenendosi il petto, aggrappandosi ovunque. Poi un ramo, e cadde a terra, del sangue le usciva dalla guancia. Un lungo taglio le percorreva il viso, ma non si fermava, correva correva. Sapeva di dover morire. Ma voleva morire li, tra le sue braccia. Correva a perdifiato. Finalmente, l’ultimo albero e poi la luce. Ma appena ne fu fuori piombò il buio. 3 uomini, incappucciati la alzarono piano.
- Dov’è Jacob?? Dov’è??
si mise lei a sbraitare. Loro segnavano una piccola stanza in fondo ad un lungo corridoio. Lei ricominciò a correre, liberandosi da quelli uomini, che iniziarono a ridere. Dentro quella stanza Jake, legato a delle corde, degli schiavi le tiravano, lui urlava.
- Jake nooo ti pregooooo ti aiuto io, ti prego resisti!!
- Vattene succhiasangue!!vattene!! è tutta colpa tua se sono qui!!-
Di colpo un fremito. Era nel suo letto. A casa Cullen. Si girò piano nel letto. Jake era li, su una poltrona vicino. Raggomitolato. Stavo dormendo. Lei piano si alzò per andare verso il bagno, quando sentì dietro di se dei passi, e le braccia di Jake stringerla al petto.

Era una notte d’inverno,esattamente il 9 dicembre. Una tormenta di neve stava rendendo Venezia una di quelle meravigliose città da sogno. Era difficile vedere a più di un palmo dal naso. I meteorologi avevano messo che quella perturbazione avrebbe colpito l’Italia per tutta la settimana. Una dolce ragazza, sul metro e cinquanta, stava uscendo, con la dovuta cautela, dalle Belle Arti di Venezia. Stava frequentando un corso sull’arte, voleva diventare disegnatrice. E lo era già, disegnava divinamente e spesso i suoi compagni le chiedevano qualche consiglio. Come quella sera, non si sentiva molto bene, ma un’amica le aveva chiesto un aiuto. L’indomani avrebbero avuto l’esame su anatomia artistica, e lei sicuramente era la migliore del corso. I suoi continuavano a ripeterle che era una facoltà completamente inutile, non l’avrebbe portata da nessuna parte. Cosi appena poteva ritardava molto tardi a casa. Quella sera si fermò poco lontano dall’accademia, le era venuta un’ispirazione. Un grande lupo bianco. Stupendo, magnifico, gigante. Terribile, ma anche dolce e sensibile. Gli occhi come i suoi. Una piccola firma e finito. Lo rimise nella cartellina. Che ispirazione strana. Che brutto presagio. Alzandosi dalla panchina la neve iniziò a farsi sempre più fitta. Dopo pochi metri le gambe li cedettero. Di colpo, cosi, senza preavviso. Si ritrovò col naso nella neve, e senza forza. Non riusciva più ad alzarsi. Iniziò ad urlare, ma nessuno l’avrebbe mai sentita. Le lacrime copiose bagnavano la neve. Resistette, strinse i denti, ma dopo pochi minuti senti il suo cuore smettere di battere, ed un impulso fortissimo la fece balzare qualche metro più il la. Piano si toccò la testa, il sangue scendeva copioso, pochi istanti di lucidità prima di cadere a terra. Definitivamente.
Il buio faceva da padrone nella stanza. Un forte dolore al petto le impediva di muoversi, ed una dolce ragazza le sorrideva dall’altra parte del lettino di pietra.
-aiutami ti prego, non riesco a muovermi- disse quasi senza voce Luna.
-non posso cara amica- sorrise lei rinnegando con la testa ogni sua parola.
-ti prego, ti prego-
-sono io a farti del male-
Piano il dolore passò, la ragazza sorrise nuovamente.
- Demetri ti ha trovato e io e mio fratello Alec siamo venuti a prenderti poi Caius, ti ha trasformato- disse continuando ad avvicinarsi slegandola piano dal letto.
- Trasformato? Cosa stai dicendo.. –
- Guarda tu stessa- disse porgendoli uno specchio. La ferita era sparita. La sua pelle cosi chiara, gli occhi rossi, come il sangue. A quell’idea, la fame la prese improvvisamente, una fame strana, una fame di qualcosa molto simile al colore dei suoi occhi. Una lunghissima coda li prendeva i capelli, ed un vestito bianco lunghissimo la copriva fino ai piedi.
- O mio Dio, cosa sono diventata.. –
- Una vampira cara- disse piano un bellissimo ragazzo, avvolto in una lunga tunica, con un grande cappuccio.
- Chi sei?? Cosa vuoi??- un’altra fitta fortissima al petto, le fece scattare le gambe.
- Rispondi meglio!!- sbraitò la piccola ragazza.
- No!!ferma Jane, va bene cosi, non esagerare, lei è nostra amica-
- Nostra amica? Io non vi conosco, non so chi siete, chi sei tu-disse lei alzandosi piano.
- Aro mia cara, sono tuo amico-
- Sono tuo amico? Un tuo ‘amico’ mi ha trasformato in questa cosa qui!!- disse tirando la lunga gonna.
- Cara, ti abbiamo trasformato, perché è qui il tuo vero posto- aggiunse un altro uomo entrando. Anche lui bellissimo ed anche lui vestito come Aro.
- Caius,piacere, e lui è Marcus- disse indicando l’altro uomo dietro di lui. Sembravano di una bellezza unica, cosi antica.
- Ok ok , però ora ditemi, che ci faccio qui???-
- Vedi cara, hai due possibilità, o unirti a noi e vivere felice, o morire all’istante, sai Jane non accetta rifiuti- sogghigno Caius avvicinandosi alla ragazza.
- E neppure posso darne data la situazione… ma che intendete per una di voi?-
- Noi siamo i Volturi, protettori della pace nel mondo-
- E perché se siete cosi buoni, vi nascondete, in una caverna?- i tre risero all’unisono.
- Siamo a Volterra, nel campanile, nessuna caverna cara. E ci nascondiamo perché purtroppo non è sempre cosi piacevole il nostro lavoro, a volte dobbiamo uccidere altri vampiri, e non vogliamo passare come mostri..- disse Marcus.
- Beh, e perché proprio me?-
- Vedi, il nostro prossimo compito è uccidere un’intera famiglia. Ora si trova a Forks. È molto numerosa, ma tu senza dubbio ce la potrai fare. Devi ucciderli tutti, non è cosi difficile. Devi portare qui solo alcuni di loro, nulla di cosi complicato alla fine no?-
- Io dovrei uccidere dei cattivi, quali questa famiglia, e poi diverrei anch’io la salvatrice con voi? Tutto qui? –
- Si cara^^ -
- Ci penserò^^-
Un'altra fitta la prese.- purtroppo non puoi pensarci cara^^-
-ok ok, farò come dite, ma ora lasciatemi vi prego!!-
-bene domattina partirai con Jane e Demetri, loro però non parteciperanno alla spedizione, ti accompagneranno fino alle porte di Forks, poi dovrai fare da sola.-
-ok- disse lei alzandosi con grande fatica.
-La famiglia è la Cullen, ecco a te le foto. Devi ucciderli tutti, tranne questi, hanno dei strani poteri, e potrebbero servirci. Stai bene attenta.- e piano uscirono tutti dalla stanza, la piccola donna uscendo le tirò un altro brutto colpo allo stomaco. Riuscì ad alzarsi appena sparirono dalla vista. Lasciandola sola con quelle foto. La mattina dopo arrivò in un attimo. Circa alle 5, vennero a prenderla i tre mostri. Mostri, ora lo era anche lei. Ci vollero circa 3 giorni a raggiungere Forks.
-stai attenta, sappiamo dove sei e cosa fai, mi raccomando, noi ti guardiamo, e tu sai quale sarebbe la tua fine, o vuoi che te la spiego ancora?-
- no no no – disse la ragazza correndo verso il bosco- tornerò tra qualche giorno-.
Dietro di se una nube nera la seguiva,quasi fosse lei a crearla. Dopo poche ore la fame la prese, iniziò a sbranare un po di orsi che trovò sulla strada. Nulla, non bastava. Si sentiva morire. Un’altra volta. E forse questa volta ne era felice.
avatar
♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥
semi-esperto
semi-esperto

Numero di messaggi : 354
Data d'iscrizione : 14.05.09
Età : 25
Località : Reggio Emilia

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

7)LA NOTTE

Messaggio  ♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥ il Ven Lug 31, 2009 7:14 pm

7)LA NOTTE

Luna piano uscì dalla foresta. Un dolore assoluto la prese dalla testa ai piedi. Nulla la reggeva più. Il sangue iniziò ad uscirle dal naso. Inerte , completamente impotente. La sua parte viva era ancora troppo forte. Troppo debole. Il cuore pulsava, almeno il doppio di quanto avrebbe fatto normalmente. I capelli raccolti facevano intravedere chiaramente sul suo collo i segni di una colluttazione. La sua mente, ormai piu forte del corpo riuscì a trattenere la trasformazione che sembrava incombente.
- cos’ha fai!!dovevi ucciderli!!sono ancora tutti li!!questa volta lo avevi giurato!!dovevi ucciderli!!tutti!!-
-smettila!!-
Ruggì lei allontanandola con un fulmine che precipitò tra le due. La piccola donna cadde a terra inerte, ma li bastarono pochi secondi per tornare in se. Più forte di prima.


- Jake, ti aiutiamo noi!!- una voce famigliare. Era Leah. E con lei tutti gli altri del branco, entrambi i branchi.
- La troveremo non preoccuparti!!-aggiunse Seth. Tutti correvano nel bosco, dovevano aiutarlo, lui era uno di loro, era loro. Tutti correvano a perdifiato, ululando, cercando nei pensieri , magari sperando di trovarvi la sua voce. Dagli occhi di Jake, due lacrime, quasi immobili. Correva troppo veloce per permettere che due gocce d’acqua li raggiungessero il bellissimo manto nero.
I suoi occhi cercavano in ogni dove lei, ma nulla. Solo foresta. E buio. I suoi occhi volevano vedere le stelle. Quelle meravigliose luci che avrebbero dimostrato che lei stava bene.
Dopo pochi istanti una luce. Un fulmine. Luce come pieno giorno, ne rimasero tutti abbagliati. Pochi istanti dopo un tuono fece vibrare la terra.
Jake ululò, era lei, si era sicuramente lei. Si mise a correre , a perdifiato. La sua mente vuota, nulla, non voleva pensare nulla. Solo vederla. E assicurarsi che stesse bene.

Bella: rosalie e Emmet, rimanete con Nessie, noi al segnale dovremo correre in fondo al bosco!!
Ed: che sta succedendo Bella??
Carlisle: è successo qualcosa?
Il fulmine spiazzò anche i loro occhi da vampiro. Il tuono le loro orecchie.
Alice: davvero vuole farlo?
Un sorriso sghembo appari sul viso di Edward, aveva visto la premonizione di Alice.
Carlisle: cosa sta accadendo?
Si allertò Carlisle, qualcosa stava accadendo ma nessuno voleva dirgli nulla.
Bella: era il segnale!!voi obbeditemi, è l’inizio della fine. Per tutti.
--------------------------------------------------- -
un fax arrivò con urgenza alla caserma.
Charlie non finì neppure di leggerlo prima di telefonare ai suoi poliziotti.
Poliziotto: come dice capo?
Charlie: tutti fuori dalla foresta, vi voglio tutti in caserma, ora, immediatamente!!


In Italia era ormai notte. La stanza buia era illuminata solo da piccole candele, e bassi leggii erano l’unico mobilio.
Marcus: la ragazza, sta per rovinarci tutto!!
Aro: cosa sta succedendo?
Marcus: vuole sfidare Jane!! E solo noi sappiamo le sue capacità di vincere!sarebbe come sfidarsi con un Dio! Quella donna in se presenta i pieni poteri di licantropo e vampiro!!e ora ha raggiunto anche il pieno autocontrollo delle due parti!
Caius: ti avevo detto dovevamo ucciderla subito!!
Aro: non potevamo, la dinastia sarebbe continuata, noi dobbiamo bloccarla, per riuscire a salvarci e avere il potere assoluto!!
Marcus: dovremo andare noi allora li!!
Aro:no, è troppo forte anche per noi..


Luna: - risata- pensavi di avermi fregata Jane? Non sai con chi hai a che fare …
Dietro di lei, in poco più di due minuti, tutti i Cullen, tranne Rosalie e Emmet, la circondarono a semicerchio.
Jane:non penserai mica di riuscire a fermarmi!!
Luna: no, non lo farei mai, non mi accontento di ferirti.. ne di farti avere paura. Non immagini neppure i tuoi occhi ora. Mio Dio … che voglia di ucciderti … e potrei farlo muovendo solo un dito …
Sono qui per dirti di correre dai tuoi amici Volturi, anche se sanno già probabilmente cosa sta accadendo. Vai e di loro, che non accetto il loro invito, non ucciderò ne vi porterò nessuno di loro, ok uccidetemi!!ma non sarà cosi semplice, sapessi quante cose ho scoperto in questo periodo su di me!! Non ne hai neppure idea .. posso diventare lupo, con pieni poteri, oppure un vampiro, potendoti uccidere senza il minimo sforzo. Ma che divertimento ci sarebbe. Di loro tutto questo. Non accetto. E non provino ad avvicinarsi. Solo loro sanno le mie potenzialità, e quanto poco starei a ucciderli. Tutti e tre. –
Jane si voltò piano rimettendosi il cappuccio. Aveva capito la situazione. E sapeva di non poter fare nulla. Lo sapeva forse meglio di qualcun altro. Qualsiasi altra persona umana sarebbe morta con meno della metà della fitta che aveva provocato a lei. Aveva cercato di ucciderla. Ma era troppo forte. Troppo. Forse un po la invidiava ora, era riuscita a scappare dal suo destino.
Jane: lo sai vero, che non sarà cosi facile?
Luna:certo, ma sono disposta a lottare.
Jane: buona fortuna
Con queste ultime parole scomparse dalla vista di tutti loro, un grande sollievo li fece sorridere.
Solo dopo pochi secondi arrivarono anche tutti gli altri, pochi passi prima della fine della foresta, Jake si apprestò a ritrasformarsi in uomo. Corse a perdifiato. Ancora li, tra le braccia di Luna. Riuscendo a far uscire quelle due lacrime, che non riuscirono più a trattenersi.
avatar
♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥
semi-esperto
semi-esperto

Numero di messaggi : 354
Data d'iscrizione : 14.05.09
Età : 25
Località : Reggio Emilia

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

8)PERIOCOLO INCOMBENTE

Messaggio  ♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥ il Ven Lug 31, 2009 7:14 pm

8)PERIOCOLO INCOMBENTE

I suoi capelli neri erano l’unica cosa, oltre ai suoi occhi a risplendere nell’oscurità. La luna risplendeva su di loro, rendendoli quasi di cera agli occhi di qualsiasi umano. Luna li davanti sembrava aver subito un'altra trasformazione, diversa. Jacob davanti a loro, in abito elegante, la fissava ammaliato. I suoi grandi occhi scuri cercavano la sua figura. Lei giunse dolcemente dalla foresta, un lungo scialle nero le copriva il corpo. Piano Alice e Rosalie lo fecero cadere a terra. Un abito principesco, color bianco panna, pieno di dolci ricami a rosa, che le riempivano la gonna, con un lungo strascico di seta. I suoi capelli erano raccolti in un piccolo fermaglio di brillanti, e alle orecchie due dolci perle. Un arco di rose bianche li divideva da Billy che con un libro sacro si accingeva a celebrare una cerimonia. Alice piano riaprì gli occhi. Jasper accanto a lei la stringeva.
Jasper: cosa c’è? Qualche premonizione?
Alice: si, sembrerebbe proprio di si. Ma non capisco,ne cosa ne come. Sembrava un matrimonio. Ma con un che di funerale. Non riesco a capire. Di sicuro qualcosa che capiterà ben presto. La luna era nuova, cioè tra circa sette giorni.

Nella vasca da bagno, sembra che ogni pensiero se ne vada, scappi dalla tua testa. Ma non se sei un vampiro- lupo che non sa che significato dare alla propria vita. Con la spugna sembrava voler cancellare il passato. Ma quelle cicatrici dimostravano tutte le sue torture. Fisiche e morali. Non volevano cancellarsi. I suoi occhi diventarono rosse. E le lacrime scesero tra le bolle nella vasca. Il nervosismo la prese. Decise di morire li cosi. Scese giù, sotto l’acqua. Ma riaprì gli occhi. Questo stupido destino. Poteva fare a meno di respirare. Rialzò il viso. I capelli bagnati sembravano incorniciarla. La sua bellezza era ineguagliabile. Ma dentro di se portava un peso enorme. Il dover salvare il mondo. Piano si strinse in un abbraccio. Cosa avrebbe dovuto fare? Forse si, il morire sarebbe stata la cosa giusta. Ma ci sarebbe mai riuscita? O anche quello era nel dna di vampiro? Le lacrime ricominciarono a scendere. Si sentiva un po la vittima del grande meccanismo della vita. Quella vita che l’aveva fatta vivere 18 anni con un foulard nero davanti agli occhi. Come giocare a mosca cieca. Come vivere una vita che non valeva vivere, dato che ora era li, a cercare il modo piu facile per morire per la seconda volta.
Poche stanze piu in la Carlisle cercava di analizzare il poco sangue raccolto alla nuova arrivata. Spettacolare. Aveva esattamente tutti i cromosomi da vampiro e tutti quelli da licantropo. Erano troppi. Il suo corpo sarebbe riuscito a sopportarli tutti?prese un libro dallo scaffale. Glielo aveva portato Billy pochi giorni prima. Parlava della sua ‘morte’. Doveva subire un ulteriore trasformazione. un uomo portatore di geni licantropi doveva celebrare la sua rinascita, e subito dopo doveva fare lo stesso un uomo, il suo capo clan, colui che si assumeva le responsabilità di curare la sua parte vampira. Tutto questo doveva avvenire una notte di luna nuova. Solo dopo avrebbe potuto prendere tutti i suoi poteri la donna in questione, dopo questa mutazione, era probabile che ci fossero pochi giorni, in cui una delle due parti prevalessero, fino ad unirsi in una donna, di 100 cromosomi, capace di controllare entrambe le parti alla perfezione. Gli occhi di Carlisle si illuminarono. Ecco, ecco il prossimo passo. Non aspettò a mandare Jacob, svegliandolo in piena notte, a chiamare Billy, mancavano solo sette giorni, e c’erano da preparare ancora tantissime cose, prima della rinascita.
avatar
♥αℓι¢є ¢υℓℓєи 2и∂ тωιи♥
semi-esperto
semi-esperto

Numero di messaggi : 354
Data d'iscrizione : 14.05.09
Età : 25
Località : Reggio Emilia

Visualizza il profilo

Torna in alto Andare in basso

Re: fanfict anonimo

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Torna in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum